10 migliori registi

Compilare una di quelle famose classifiche “I dieci migliori… “ è una scommessa persa in partenza. Per due motivi: il primo è che, con i dovuti limiti (intervengono anche fattori oggettivi nella valutazione), siamo nel campo della soggettività, mentre il secondo è che, semplicemente, dieci titoli o dieci nomi sono troppo pochi per esaurire un discorso. Questi dieci nomi – elencati per data di nascita – che seguono sono quindi un suggerimento, un primo, fondamentale assaggio, ma tante altre sarebbero le portate da provare per conoscere tutti i sapori del cinema.

Le altre classifiche:

charlie chaplin

1 Charlie Chaplin (1889-1977): i meriti di “Charlot” nella storia del cinema sono innumerevoli e non possono essere sintetizzati qui. Basti dire che per quasi cinquant’anni la grande forza della sua geniale visione cinematografica fu quella di saper leggere, comprendere e raccontare – con l’arma dell’ironia – la storia che si faceva e disfaceva intorno a lui. Dal dramma dell’emigrazione (The Immigrant) al vagabondaggio (Il Monello) all’alienazione della società di massa (Tempi moderni) alle dittature (Il grande dittatore) fino al cinema stesso (Luci della ribalta). Tre film consigliati: Luci della città, Tempi Moderni, Il grande dittatore.

dreyer

2 Carl Theodor Dreyer (1889-1968): è il cinema contemplativo, spirituale, metafisico di uno dei registi più rigorosi della storia. La sua visione è nell’espressionismo e nell’estasi dei primi piani di La passione di Giovanna d’Arco, nelle sequenze surreali di Vampyr, nell’esistenzialismo cristiano di Ordet. Tre film consigliati: La passione di Giovanna d’Arco, Vampyr, Ordet.

fritz lang3 Fritz Lang (1890-1976): da Destino a Il diabolico Dottor Mabuse, la sua opera ha attraversato quaranta anni di cinema, spaziando in vari generi e lasciando il proprio segno in ognuno di essi. Lang parte dall’espressionismo, di cui fu insieme a Murnau il più grande esponente (Metropolis, Il Dottor Mabuse) per approdare, una volta trasferitosi negli Stati Uniti, al noir e al poliziesco (Il grande caldo, La donna del ritratto) mantenendo al centro una tecnica straordinaria e il racconto, sempre protagonista, delle passioni dell’uomo (M – Il mostro di Dusseldorf). Tre film consigliati: Metropolis, M – Il mostro di Dusseldorf, Il grande Caldo.

Vertigo4 Alfred Hitchcock (1899-1980): capolavori di regia, montaggio, tensione, scrittura, musiche, i prodotti del maestro del brivido sono tra i più inconfondibili e influenti della storia. Grandissimo conoscitore dei meccanismi dell’inconscio e delle emozioni umane, Hitchcock ha plasmato e innovato il linguaggio cinematografico per farne materia per i propri capolavori. Tre film consigliati: La finestra sul cortile, La donna che visse due volte, Psycho.

some like it hot5 Billy Wilder (1906-2002): dal dramma (Viale del tramonto) alla commedia (A qualcuno piace caldo) al thriller (Testimone d’accusa) al noir (La fiamma del peccato), la visione di Wilder è tra le più eclettiche di sempre. Anche sceneggiatore, collaborò con Siodmak, Lubitsch, Zinnemann, von Stroheim. Grande cinema, dal linguaggio incredibilmente moderno, tanto esilarante nei toni più leggeri quanto opprimente ed emozionante in quelli più oscuri. Tre film consigliati: La fiamma del peccato, Viale del tramonto, A qualcuno piace caldo.

ran6 Akira Kurosawa (1910-1998): autore di quello che forse è il più grande film in costume di tutti i tempi (Ran), il regista giapponese ha mantenuto per tutta la sua lunghissima carriera una visione personale, lucida, rigorosa, che ha spaziato dalle tragedie shakespeariane (Trono di sangue) al dramma moderno (Vivere). Il suo è un cinema duro e sporco, che affonda i suoi artigli nelle psicologie dei personaggi facendoli a pezzi. Tre film consigliati: Rashomon, I sette samurai, Ran.

citizen-kane7 Orson Welles (1915-1985): regista di quello che è il film fondante del cinema moderno, il vero spartiacque tra le due grandi fasi della cinematografia, Welles non è soltanto in Quarto Potere e nella sua immensa importanza storica, ma anche nei capolavori successivi (L’orgoglio degli Amberson). Tre film consigliati: Quarto potere, L’infernale Quinlan, Il Processo.

bergman8 Ingmar Bergman (1918-2007): il cinema del regista svedese parla di un esistenzialismo che prende spunto da Dreyer per andare a scavare ancora di più nel tormento dei protagonisti (Persona, Sussurri e grida). È un cinema teatrale e incredibilmente espressivo, che tratta del divino e dell’umano (Il settimo sigillo). Tre film consigliati: Il settimo sigillo, Il posto delle fragole, Persona.

amarcord_boat1-11_jpg_627x325_crop_upscale_q859 Federico Fellini (1920-1993): forse il regista più visionario della storia del cinema, sicuramente, insieme a Luchino Visconti, il più grande regista italiano di sempre. Gli esordi neorealisti (I vitelloni, La strada) sono soltanto il preludio ad un cinema onirico, surreale, poetico, che culmina in due capolavori assoluti. Film consigliati: La dolce vita, 8 e 1/2, Amarcord.

odyssey in space10 Stanley Kubrick (1928-1999): visionario, rigoroso, poetico, eclettico, geniale. Nel cinema di Kubrick ogni genere è materia per creare l’arte. Guerra, satira, film in costume, fantascienza, horror, peplum, noir, thriller: nessun’altro regista ha mai lasciato un’impronta così marcata su così tanti generi cinematografici. Tre film consigliati: Orizzonti di gloria, 2001 – Odissea nello spazio, Arancia meccanica.

9 risposte a 10 migliori registi

  1. Eterit ha detto:

    questo blog si sta rivelando ogni giorno più interessante!

  2. cazzochevento ha detto:

    classifica più interessante di tante altre

  3. pino ha detto:

    guarda, non è mia intenzione offendere nè fare polemica, dato che sicuramente non ritroverò mai più questo blog, ma non ti rendi conto da solo che non dici nè più e nè meno quello che i luoghi comuni del cinema dicono da decenni? avrei potuto indovinare almeno 8 dei registi che hai messo senza aver visto la lista, e una volta visti i nomi avrei indovinato almeno venti dei film che consigli per ognuno di loro, e non perché la penso anch’io così, ma perché appunto sono semplicemente i più famosi. che noia! uno fa una ricerca sperando di beccare qualcosa di nuovo e invece trova siti tutti uguali e soprattutto fatti tutti da persone che pensano di avere una propria idea personale della faccenda (non dico che l’hai detto, ma sotto sotto l’hai pensato, se no perché fare un blog del genere?). comunque ho finito, per te e per chiunque legga questo commento consiglio di iniziare a rompere un po’ questi tabù dei soliti noti.
    p.s. poi kubrick, ma c’è davvero ancora gente che pensa che possa essere tra i primi 10? con tutto il rispetto, non lo metterei tra i primi 30!

    • Anonimo ha detto:

      Il commento su Kubrick ti qualifica per quello che sei, un ignorante in materia cinematografica

    • Matteo ha detto:

      Evidentemente eri alla ricerca di una lista dei ’10 registi più sottovalutati’ piuttosto che dei 10 migliori in assoluto. Poi per carità, tutto è opinabile, ma se ci sono autori che sono quasi universalmente riconosciuti come Autori con la A maiuscola ci sarà un perché.

    • Kubri ha detto:

      Ti scrivo nel 2017….Kubrick è il 1°coglionazzo

  4. richardchance84 ha detto:

    elenco ineccepibile, peccato solo che sia limitato a 10

  5. lamberto righi ha detto:

    Orson Welles su tutti-non c’è confronto. Secondo Chaplin -terzo Bergmann

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