10 migliori registi italiani

Dopo la decina, opinabile e ovviamente troppo limitata, dei migliori registi in assoluto, ecco quella dei migliori registi italiani di sempre. C’è stato un tempo, concentrato soprattutto tra la metà degli anni ’40 e la metà degli anni ’70, in cui il cinema italiano era uno dei migliori al mondo, in cui i grandi kolossal venivano girati a Cinecittà, in cui si poteva andare davvero orgogliosi del cinema italiano. Questo è un piccolo modo per ricordare quel periodo. Come nell’altra decina, anche in questo caso i registi sono ordinati in base alla data di nascita.

Le altre classifiche:

 

 

ladri di biciclette

1 Vittorio De Sica (1901-1974): Dietro la macchina da presa come regista, davanti come attore, dal neorealismo alla commedia all’italiana, ma sempre mantenendo un livello altissimo e contribuendo ad esportare la fama del cinema italiano nel mondo. Celebri le sue collaborazioni con lo sceneggiatore Cesare Zavattini, che portarono alla creazione di alcuni dei più grandi capolavori italiani. Tre film consigliati: Ladri di biciclette, Umberto D., Matrimonio all’italiana.

gattopardo2 Luchino Visconti (1906-1976): Dai titoli nobiliari della nascita alla vicinanza al Partito Comunista, dal Neorealismo al racconto storico, Luchino Visconti è uno dei più grandi registi italiani in assoluto. In trent’anni di carriera non ha praticamente mai sbagliato un film, ed è riuscito, davvero raro anche tra i più grandi registi, a mantenere sempre un livello altissimo nelle sue produzioni, frutto di un’attenzione maniacale ai più piccoli dettagli. Tre film consigliati: Senso, Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo.

roma città aperta

3 Roberto Rossellini (1906 – 1977): Il padre del neorealismo italiano. Dopo alcune pellicole di propaganda, la cosiddetta trilogia fascista, cambiò completamente orientamento, realizzando capolavori di denuncia, tra i film più importanti del neorealismo italiano, la cosiddetta trilogia antifascista. La sua opera proseguì poi negli anni ’50 con l’incontro con Ingrid Bergman e con la vicinanza alla Nouvelle Vogue. Negli ultimi anni passo alle produzioni televisive. Tre film consigliati: Roma città aperta, Germania anno zero, Stromboli terra di Dio.

blow up4 Michelangelo Antonioni (1912-2007): Il cinema della lentezza e dell’incomunicabilità, fuori dagli schemi e quasi incomprensibile. Nei suoi film ermetici, lenti, indubbiamente pesanti, ha parlato dell’uomo, della comunicazione, del desiderio. Il suo è un cinema difficile da vedere e da inquadrare, l’unica certezza rimane la sua straordinaria tecnica. Tre film consigliati: L’avventura, Blow up, Professione reporter.

grande guerra

5 Mario Monicelli (1915-2010): La commedia e il dramma della vita per un regista prolifico, incostante ma grandissimo nei suoi film migliori. Nella sua lunga carriera ha raccontato le facce dell’Italia con opere tra le più diverse, ma sempre accomunate da un retrogusto amaro. Tre film consigliati: I soliti ignoti, La grande guerra, Amici miei.

amarcord_boat1-11_jpg_627x325_crop_upscale_q85

6 Federico Fellini (1920-1993): Forse il regista più visionario della storia del cinema, sicuramente, insieme a Luchino Visconti, il più grande regista italiano di sempre. Gli esordi neorealisti (I vitelloni, La strada) sono soltanto il preludio ad un cinema onirico, surreale, poetico, che culmina in due capolavori assoluti. Tre film consigliati: La dolce vita, 8 e mezzo, Amarcord.

salvatore giuliano

7 Francesco Rosi (1922-2015): Uno dei padri del cinema italiano di denuncia e impegno sociale. Nella sua carriera ha raccontato scandali e segreti di Stato della Repubblica Italiana, ispirando una nuova generazione di autori. Tre film consigliati: Salvatore Giuliano, Le mani sulla città, Cristo si è fermato a Eboli.

vangelo secondo matteo

8 Pier Paolo Pasolini (1922-1975): Intellettuale, poeta, scrittore, giornalista. La figura di Pasolini era forse troppo grande e ingombrante per il panorama culturale italiano. Il suo cinema, spesso colpito dalla censura, era come lui: provocatorio e violento, ma anche capace di poesia e di un grande sguardo riflessivo sul proprio tempo. Tre film consigliati: Accattone, Il Vangelo secondo Matteo, Salò o le 120 giornate di Sodoma.

buono brutto cattivo

9 Sergio Leone (1929-1989): Il più grande regista italiano di genere, nonostante i pochissimi film realizzati è riuscito ad imporre la propria visione, a influenzare pesantemente un genere, a creare delle immagini che sono rimaste impresse nell’iconografia del cinema mondiale. Si formò lavorando con i più grandi ai kolossal di epoca romana che venivano girati a Cinecittà, per poi allontanarsene e arrivare al western. Tre film consigliati: Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il west, C’era una volta in America.

ultimo tango a parigi10 Bernardo Bertolucci (1941): Il suo è un cinema che è riuscito ad essere provocatorio e imponente, sconvolgente ed epico, e che va assolutamente recuperato almeno nei suoi momenti migliori. Tre film consigliati: Il conformista, Ultimo tango a Parigi, Novecento.

32 risposte a 10 migliori registi italiani

  1. alessio ha detto:

    E l ultimo imperatore allora?

  2. Anonimo ha detto:

    il migliore e’ tornatore

  3. erminia ha detto:

    manca Luigi Magni

  4. Anonimo ha detto:

    rispondo per Anonimo e erminia
    manca questo, manca quello ……….
    ma se sono 10, se manca questo bisogna sostituirlo con quello
    mi pare che l’autore si sia già espresso in merito

  5. paolo colombini ha detto:

    petri non può mancare

  6. amleta ha detto:

    A me piace molto Luchino Visconti ma ormai è quasi dimenticato e non lo conosce nessuno.

    • Gianluca ha detto:

      Per fortuna qualcuno lo conosce, ma effettivamente siamo in pochi ed è vero che è stato in gran parte dimenticato, basti pensare che non si trova facilmente dei libri a lui dedicati. Altra cosa scandalosa e che alcuni suoi film sono difficilmente reperibili e spesso sono in condizioni invereconde. Ho comprato un dvd di “Vaghe stelle dell’orsa” e sono rimasto addolorato dalla constatazione che è stato tagliato il formato panoramico, trasformandolo in un 4:3; Come si fa a maltrattare così un Maestro come Visconti?

  7. mistercodazzi ha detto:

    Cercasi Regista milanese per lettura testo teatrale tragico degli anni 50 da portare sul palcoscenico,ammesso che sia valido. Io Sergio Codazzi ritengo che lo sia!!!
    W L’Isola

  8. Anonimo ha detto:

    Giuliano Montaldo

  9. Libra (@LibraDpo) ha detto:

    Mi serviva proprio una lista del genere, grazie! (anche se sarebbe stata ancora più utile con l’anno di produzione dei vari film citati).

    Visto che è da poco venuto a mancare, sottolineo l’assenza nella lista di Ettore Scola, di cui ho recuperato alcuni film e sono davvero straordinari!

    A chi promuove Tornatore io dico che sono d’accordissimo (Nuovo Cinema Paradiso è il MIGLIOR film che abbia mai visto) ma ammetto anche di non essere così ferrato sui registi italiani del passato che ci hanno fatto grandi nel panorama cinematografico mondiale -e onestamente mi chiedo quante persone non del settore siano in grado oggi di poter giudicare tutti i registi italiani di ogni epoca.

    Comunque viva il cinema italiano!

  10. Anonimo ha detto:

    Sergio Leone e Bertolucci in questa top ten sono un’affronto. Gli altri 8 nomi si potrebbero considerare giusti, ma a questo punto viene da pensare che più che altro era difficile sbagliare, dato che ormai parliamo di registi considerati i più grandi all’unanimità. La solita classifica piena di cliché insomma. Zurlini, Damiani, Lattuada, tanto per cominciare, sono di gran lunga superiori. E non è un’opinione. Del resto che Fellini sia stato il più grande, è più che discutibile.

    • Anonimo ha detto:

      Ma Sergio Leone lo conosci o hai visto solo “Per un pugno di dollari”? no perchè mettere in discussione uno come Leone che ha fatto scuola nel mondo mi sembra proprio da fette di salame sugli occhi…

      • Gianluca ha detto:

        Sono d’accordo, Sergio Leone è stato un grade maestro. A dire il vero sono stupito che si consideri un affronto anche Bertolucci. In quanto al fatto che sia più che discutibile che Fellini sia stato il più grande, personalmente lo considero tale, ma qui si può scivolare sul “soggettivo”, in quanto è difficile tra geni di questo livello stabilire in assoluto chi è il numero 1.

        • Anonimo ha detto:

          Ad Anonimo: il semplice fatto che dici “ha fatto scuola nel mondo” per sostenere la tua tesi, dimostra chiaramente come sia tu quello con le fette di salame negli occhi. Ha fatto scuola? Ma a chi? A quegli ignorantoni degli americani che sono convinti di avere il più grande cinema del mondo e che del nostro conoscono a mala pena Fellini e Leone? Gli stessi due registi che “guardacaso” tu e Gianluca (per quanto riguarda Fellini) ritenete i più grandi? Ma non vi rendete conto di come le vostre opinioni non siano altro che il riassunto di qualcun altro? Questo dicevo infatti: la solita classifica piena di cliché. Sono contento almeno che, forse complice il mio commento, Fellini non stia più al numero uno, e che i due che ho criticato siano scivolati in fondo. Forse qualcuno che faccia un po’ d’autocritica esiste ancora! A proposito di questo, Anonimo, perché non te lo guardi almeno un film di uno dei tre registi che ho menzionato? Ti dico questo perché sono sicuro che hai commentato senza neanche conoscerli.

          • Gianluca ha detto:

            Personalmente non propendo per questo o l’altro regista influenzato da giudizi altrui. Penso che più o meno la lista sia condivisibile. Se proprio vogliamo opinare, potrei dirmi perplesso su Pasolini. Poi ci sono stati altri registi più o meno grandi come ad esempio Dino Risi, Elio Petri o Pietro Germi che potrei considerare al posto di Pasolini e Rosi. Ad ogni modo in base alle mie personali considerazioni e gusti (e ribadisco, assolutamente prive di condizionamento) giudico Fellini, Visconti e Antonioni come i tre più grandi registi italiani e tra i più grandi della storia. Il fatto che le classifiche siano solitamente simili tra loro indicando tali nomi è perché probabilmente questi sono stati oggettivamente i migliori. Ad ogni modo i blog mi piacciano se ognuno è libero di esprimere le proprie idee pacatamente e le schermaglie non m’interessano.

          • Anonimo ha detto:

            Sergio Leone ha “solo” girato “C’era una volta in America” che, va bene tutto, va bene i giudizi soggettivi, ma a parer mio tra i più grandi film della storia del cinema in assoluto. E considera anche gli altri.
            Va be ovvio che se poi dici anche che il cinema americano è scarso andiamo bene… Wilder, Hitchcock, Chaplin (ok questi 3 sono europei, ma i loro film sono americani a tutti gli effetti), Scorsese, Coppola, Welles… proprio scadente questo cinema!

          • albertog ha detto:

            Incuriosito dalla proposta, ho guardato alcuni film dei tre: Prima notte di quiete e La ragazza con la valigia di Zurlini; Cuore di cane e Senza pietà di Lattuada; vari di Damiani, di cui ho apprezzato soprattutto i polizieschi con Giuliano Gemma e Franco Nero (Perché si uccide un magistrato, Un uomo in ginocchio, L’avvertimento). Per i western preferisco Leone (la trilogia del dollaro, C’era una volta il West) a Damiani (Quien sabe, Un genio due compari un pollo), di cui non mi è piaciuto molto neanche l’horror Amityville Possession (negli stessi giorni ho ammirato il genio visionario della trilogia horror di Lucio Fulci); Fellini mi sembra molto più sottile, vivace e creativo di Lattuada, che per il mio gusto è un po’ troppo claustrofobico; Zurlini mi pare un Antonioni più leggero e portato al melodramma. Tuttavia riconosco che guardare film di tanti registi anche meno noti aiuta a scoprire apprezzare la grande varietà di generi che produceva il cinema italiano all’epoca.

            • Anonimo ha detto:

              Grande albertog! Allora non è stato inutile il mio commentare! Riguardo Zurlini io avrei detto che è un neorealismo anni 60 (quindi Fellini, Antonioni) più leggero. Ma ti invito a rifletterci. Riesce a dire “le stesse cose” ma con molta meno pesantezza, e questa è una grande cosa. Ti consiglio Una estate violenta, e Le soldatesse. Riguardo a Damiani guardati Il rossetto, La noia, e Il giorno della civetta. Di Lattuada invece dovrei consigliartene troppi, e la sua grandezza di regista sta proprio nell’essere riuscito a farne tanti di ottima fattura. Non avrà girato La dolce vita, ma di certo è meglio di un Bertolucci o di un Leone.
              A Gianluca: vedi, il problema dell’essere condizionati sta proprio nel fatto di non accorgersene. Tu dici di pensare con la tua testa, ma è innegabile che nomini esattamente i tre registi che la maggior parte dei cinefili nomina in questi casi! Infatti ti dico che il più grande regista italiano, e senza alcun dubbio, è De Sica. Umberto D e Sciuscià hanno un livello di poesia, profondità e perfino piacevolezza (nonostante la pesantezza degli argomenti) che nessuno di quei tre ha mai raggiunto. Fellini e Antonioni (Visconti è un pelo più grande rispetto a loro) girano troppo spesso a vuoto, e nel farlo rendono i loro film eccessivamente pesanti. E la pesantezza, anche se a volte è necessaria, è sempre e comunque un difetto. Poi, per quanto riguarda il fatto che non ti piace Pasolini, non posso che consigliarti di vederti (o rivederti) Accattone, capolavoro che Fellini, mostrando tutte le sue carenze di artista, si rifiutò di produrre.
              Infine all’Anonimo: io i film di Sergio Leone li guardavo (e apprezzavo) a 18 anni, prima di iniziare a vedere il vero cinema. Se tu sei ancora a quel livello, e non hai nessuna intenzione di oltrepassarlo, non ho davvero nient’altro da dirti.
              P.S. “C’era una volta in America tra i più grandi film della storia” PFFFFFFFFF!!!!

  11. Lucia Lopes ha detto:

    Io stò cercando un regista italiano che ha fatto un film in cui ha lavorato il suo fratello… e in cui suona la musica “almeno tu nell’universo”. Chi sa dirmi come si chiama questo film, per carità!

    • Gianluca ha detto:

      Il film è “Ricordati di me” di Gabriele Muccino, nel quale recita appunto il fratello Silvio Muccino e nella colonna sonora c’è la canzone “Alemeno tu nell’universo”.

  12. Francesco ha detto:

    Da Morettiano avrei gradito la presenza di Nanni, ma giustamente una top ten impone scelte anche dolorose. Dal punto di vista personale, credo che Fellini sia inarrivabile nel belpaese. Fra i suoi capolavori inenarrabili includo Il Casanova.

  13. Marissa ha detto:

    Mario Monicelli. Adoro il suo film “Amici miei” ( http://www.altadefinizione.one/3346-amici-miei-1975.html )!

  14. Anonimo ha detto:

    Dovete mettere anche giuseppe tornatore

  15. Anonimo ha detto:

    1. Sergio Leone
    2. Federico Fellini
    3. Vittorio De Sica
    4. Luchino Visconti
    5. Roberto Rossellini
    6. Pietro Germi
    7. Francesco Rosi
    8. Pier Paolo Pasolini
    9. Michelangelo Antonioni
    10. Mario Monicelli

  16. Diego Garrone ha detto:

    Su Pasolini ho qualche dubbio certo non dico che non valesse niente ma secondo me aveva dei limiti portati dalle sue turbe

  17. albertog ha detto:

    Considerando chi ha fatto scuola non si può dimenticare il primo Dario Argento per l’impatto che ha avuto sulla Nuova Hollywood degli anni 1970 (sempre che a uno piacciano i film statunitensi di quegli anni)

  18. Carlo Trevisan ha detto:

    non mettere Zeffirelli in questa classifica è come non mettere Maradona nei 10 migliori calciatori

  19. Anto ha detto:

    Il più grande è De Sica 4 Oscar

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