Horror

I 10 migliori film horror della storia del cinema

Attenzione! Per “dieci migliori film” non si intendono necessariamente i più belli, ma i più importanti, quei film cioè che, per un motivo o per un altro, hanno influenzato e dato un forte contributo alla storia del cinema, o sono stati innovativi o particolarmente rappresentativi di un periodo o di un sottogenere.

caligari1 Il gabinetto del Dottor Caligari (Das Cabinet des Dr. Caligari) –  Robert Wiene (1919): vera mitologia della storia del cinema, espressionismo tedesco e tensioni gotiche per uno dei primissimi capolavori della settima arte. Opera fondamentale per il genere e forse il primo film a chiudersi con un colpo di scena nella storia.

Nosferatu2 Nosferatu il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens) – William Friedrich Murnau (1922): il migliore della cosiddetta “trilogia dei vampiri” (gli altri due sono Vampyr di Dreyer del 1932 e Dracula di Browning del 1931). Ancora espressionismo tedesco, che a differenza del film precedente non gioca più tanto sulle scenografie quanto sulle luci e sul montaggio. Dalle molte interpretazioni analitiche che della storia possono essere fornite alle suggestive inquadrature che giocano tra luci ed ombre, stiamo sicuramente parlando di uno degli horror più importanti di sempre. Nel 1979 Herzog ne ha tratto uno dei più grandi remake della storia.

freaks3 Freaks – Tod Browning (1932): nessun elemento sovrannaturale in quest’horror terribilmente “realista” ambientato in un circo di fenomeni da baraccone (veri e non truccati). Mostri nell’aspetto e mostri nell’anima, senza distinzione e senza salvezza in un film che, nonostante sia stato amputato e censurato, risulta oggi a ottanta anni dall’uscita molto più diretto e crudele di tanti altri.

the-haunting4 Gli invasati (The haunting) – Robert Wise (1963): con un salto di trent’anni in avanti arriviamo al capolavoro di Wise. Quattro personaggi, le loro psicologie e caratteri tutt’altro che immediati, proiettati in una casa che sembra maledetta. O forse sarà solo suggestione? Capolavoro di regia e fotografia, suggestivo e inquietante. Un horror raffinato ed elegante, che risale ad un tempo in cui si riusciva a spaventare senza mostrare assolutamente nulla.

night of the living dead5 La notte dei morti viventi (Night of the living dead) – George A. Romero (1968): il capostipite della saga di Romero, assoluto punto di riferimento per un numero impressionante di film a venire. In un fantastico bianco e nero, il regista racconta tramite gli zombie paure e fobie della società americana che si affacciava ai grandi cambiamenti di fine decennio.

rosemarys-baby-poster-600x3006 Rosemary’s baby – Roman Polanski (1968): secondo capitolo della trilogia dell’appartamento. Ancora una volta Polanski trasforma la casa nel luogo della paura, gioca con le ossessioni, le atmosfere, la manipolazione dei propri personaggi, l’attesa dell’orrore (come nel film di Wise ancora una volta nulla viene sbattuto sullo schermo).

the-exorcist7 L’esorcista (The exorcist) – William Friedkin (1973): insieme a Lo squalo di Spielberg e Guerre Stellari di Lucas, una delle pellicole più influenti degli anni ’70. Affascinante e inquietante, primo film che, con la sua musica, fotografia e montaggio che fecero scuola, riuscì ad affrontare il tema quasi tabù della possessione demoniaca che da allora non se ne sarebbe mai più andato dalle sale (l’altro grande film sul tema, anche se ben diverso da quello di Friedkin, è Possession di Zulawski del 1981).

eraserhead8 Eraserhead – David Lynch (1977): l’orrore del film d’esordio di Lynch è diverso da qualunque cosa si fosse vista prima. Surreale, magnetico, ipnotico, indecifrabile e opprimente: storia di quest’uomo che, forse per timore di diventare padre, fa della propria mente la propria casa e viceversa, mentre con orrore le vediamo andare in pezzi. Sul set del prossimo film in lista, il regista proiettava in continuazione sequenze da questo film per far entrare i propri attori nel giusto spirito.

the-shining9 Shining – Stanley Kubrick (1980): è difficile dire qualcosa di non banale sull’horror tratto dal romanzo di Stephen King (che odiò questa trasposizione). Oltre che per la cura maniacale nelle inquadrature, le interpretazioni, il montaggio, lo scandire del tempo e la stessa architettura degli spazi che trasformano l’Overlook Hotel in una sorta di luogo fuori dal mondo e dalle consuete logiche, il film si ricorda per l’utilizzo eccellente della steadycam.

sadakoEye-600x30010 Ringu – Hideo Nakata (1998): più importante che bello, il film sulla videocassetta maledetta è assolutamente fondamentale per comprendere la storia dell’horror degli ultimi anni. Una storia in cui gli States non propongono nulla di originale, ma si affidano a progetti stranieri, europei o asiatici, in cui le tradizioni antiche tornano a far paura, in cui il rapporto malato con la tecnologia ha un’importanza enorme, in cui l’oriente (Giappone ma anche Corea del Sud) diventano le frontiere più interessanti, e non soltanto in questo genere.

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3 risposte a Horror

  1. lupokatttivo ha detto:

    Ma quanto silver screen in questo post! Adoro i classici, soprattutto in bianco e nero. Ottime scelte…dal mio canto avrei omaggiato anche il buon darione….un profondo rosso o suspiria…. 🙂

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